24 mar 2010

Salvare capra e cavoli

C'è da attendersi che, prima o poi, a furia di voler mischiare a tutti i costi capre con cavoli, a furia di voler globalizzare tutto, qualcosa di spiacevole potrebbe succedere anche al pur forte Euro, e, di conseguenza, al popolo che ne fa uso. Molte volte, gli sforzi spesi per salvare capra e cavoli , potrebbero essere controproducenti, col rischio di perdere sia l'una che gli altri. La notizia, trapelata tra le righe della seguente news Reuters, non è certo rassicurante per la Comunità Europea:

"HELSINKI, 24 marzo (Reuters) - L'Unione Europea deve decidere questa settimana in che modo aiutare la Grecia oppure corre il rischio di provocare "seri problemi" all'euro.
Lo ha detto il commissario Ue per gli affari monetari Olli Rehn al quotidiano fillandese Helsingin Sanomat.
"C'è già la preparazione tecnica. Ora c'è bisogno di una decisione politica" ha detto Rehn. "Siamo a bivio. La Grecia può provocare seri danni (all'euro)".
Il Commissario ha detto che sul tavolo ci sono ancora diverse alternative e non vede problemi circa l'ipotesi di aiuti alla Grecia da parte del Fmi.
"La Ue è vicina al Fmi. Siamo partners" ha ricordato."

3 mar 2010

Sofismi e sofisti

Nel post Girgenti amore mio (cliccare per leggere) racconto del monologo interpretato da Gianfranco Jannuzzo al Teatro Manzoni di Monza. In esso, tra le molte scenette create dall'attore, ve n'è una che ha per soggetti i filosofi greco-siciliani dell'antichità. Tra quei filosofi, grazie ad un commentatore che me ne ha accennato, spiccava la figura del filosofo Gorgia da Leontini , per le probabili loquacità ed arte nel discorrere. E infatti è ricordato per essere stato uno dei quattro filosofi dell'antichità, facenti parte di quella corrente filosofica detta dei sofisti.

Etimologicamente, secondo quanto riporta l'enciclopedia on-line Wikipedia,

"anticamente il termine sophistés (sapiente) era sinonimo di sophos (saggio) e si riferiva ad un uomo esperto conoscitore di tecniche particolari e dotato di un'ampia cultura. A partire dal V secolo, invece, si chiamarono sofisti quegli intellettuali che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso: quest'ultimo fatto, che alla mentalità del tempo appariva "scandaloso", portò a giudicare negativamente questa corrente. I sofisti vennero così bollati come falsi sapienti, interessati al successo e ai soldi, più che alla verità. Attualmente, il termine mantiene anche nel linguaggio corrente un carattere negativo: con "sofismi" si intendono discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni. ...".

Stando a quest'ultima parte dell'etimologia del termine sofismi, che indica discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni, vien proprio da pensare che le probabili argomentazioni addotte dai giudici della Corte d'Appello di Milano, che hanno rigettato il ricorso dei delegati lombardi che chiedevano la riammissione della "Lista per la Lombardia" di Roberto Formigoni al voto del 28 marzo, siano proprio di natura sofistica. Identico discorso vale per quanto successo alla lista della Polverini, in quel di Roma.

Qui l'articolo del Sole 24 Ore.Com sui ricorsi respinti