3 apr 2010
24 mar 2010
Salvare capra e cavoli
C'è da attendersi che, prima o poi, a furia di voler mischiare a tutti i costi capre con cavoli, a furia di voler globalizzare tutto, qualcosa di spiacevole potrebbe succedere anche al pur forte Euro, e, di conseguenza, al popolo che ne fa uso. Molte volte, gli sforzi spesi per salvare capra e cavoli , potrebbero essere controproducenti, col rischio di perdere sia l'una che gli altri. La notizia, trapelata tra le righe della seguente news Reuters, non è certo rassicurante per la Comunità Europea:
"HELSINKI, 24 marzo (Reuters) - L'Unione Europea deve decidere questa settimana in che modo aiutare la Grecia oppure corre il rischio di provocare "seri problemi" all'euro.
Lo ha detto il commissario Ue per gli affari monetari Olli Rehn al quotidiano fillandese Helsingin Sanomat.
"C'è già la preparazione tecnica. Ora c'è bisogno di una decisione politica" ha detto Rehn. "Siamo a bivio. La Grecia può provocare seri danni (all'euro)".
Il Commissario ha detto che sul tavolo ci sono ancora diverse alternative e non vede problemi circa l'ipotesi di aiuti alla Grecia da parte del Fmi.
"La Ue è vicina al Fmi. Siamo partners" ha ricordato."
"HELSINKI, 24 marzo (Reuters) - L'Unione Europea deve decidere questa settimana in che modo aiutare la Grecia oppure corre il rischio di provocare "seri problemi" all'euro.
Lo ha detto il commissario Ue per gli affari monetari Olli Rehn al quotidiano fillandese Helsingin Sanomat.
"C'è già la preparazione tecnica. Ora c'è bisogno di una decisione politica" ha detto Rehn. "Siamo a bivio. La Grecia può provocare seri danni (all'euro)".
Il Commissario ha detto che sul tavolo ci sono ancora diverse alternative e non vede problemi circa l'ipotesi di aiuti alla Grecia da parte del Fmi.
"La Ue è vicina al Fmi. Siamo partners" ha ricordato."
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economia
3 mar 2010
Sofismi e sofisti
Nel post Girgenti amore mio (cliccare per leggere) racconto del monologo interpretato da Gianfranco Jannuzzo al Teatro Manzoni di Monza. In esso, tra le molte scenette create dall'attore, ve n'è una che ha per soggetti i filosofi greco-siciliani dell'antichità. Tra quei filosofi, grazie ad un commentatore che me ne ha accennato, spiccava la figura del filosofo Gorgia da Leontini , per le probabili loquacità ed arte nel discorrere. E infatti è ricordato per essere stato uno dei quattro filosofi dell'antichità, facenti parte di quella corrente filosofica detta dei sofisti.
Etimologicamente, secondo quanto riporta l'enciclopedia on-line Wikipedia,
"anticamente il termine sophistés (sapiente) era sinonimo di sophos (saggio) e si riferiva ad un uomo esperto conoscitore di tecniche particolari e dotato di un'ampia cultura. A partire dal V secolo, invece, si chiamarono sofisti quegli intellettuali che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso: quest'ultimo fatto, che alla mentalità del tempo appariva "scandaloso", portò a giudicare negativamente questa corrente. I sofisti vennero così bollati come falsi sapienti, interessati al successo e ai soldi, più che alla verità. Attualmente, il termine mantiene anche nel linguaggio corrente un carattere negativo: con "sofismi" si intendono discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni. ...".
Stando a quest'ultima parte dell'etimologia del termine sofismi, che indica discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni, vien proprio da pensare che le probabili argomentazioni addotte dai giudici della Corte d'Appello di Milano, che hanno rigettato il ricorso dei delegati lombardi che chiedevano la riammissione della "Lista per la Lombardia" di Roberto Formigoni al voto del 28 marzo, siano proprio di natura sofistica. Identico discorso vale per quanto successo alla lista della Polverini, in quel di Roma.
Qui l'articolo del Sole 24 Ore.Com sui ricorsi respinti
Etimologicamente, secondo quanto riporta l'enciclopedia on-line Wikipedia,
"anticamente il termine sophistés (sapiente) era sinonimo di sophos (saggio) e si riferiva ad un uomo esperto conoscitore di tecniche particolari e dotato di un'ampia cultura. A partire dal V secolo, invece, si chiamarono sofisti quegli intellettuali che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso: quest'ultimo fatto, che alla mentalità del tempo appariva "scandaloso", portò a giudicare negativamente questa corrente. I sofisti vennero così bollati come falsi sapienti, interessati al successo e ai soldi, più che alla verità. Attualmente, il termine mantiene anche nel linguaggio corrente un carattere negativo: con "sofismi" si intendono discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni. ...".
Stando a quest'ultima parte dell'etimologia del termine sofismi, che indica discorsi ingannevoli e basati sulla semplice forza retorica delle argomentazioni, vien proprio da pensare che le probabili argomentazioni addotte dai giudici della Corte d'Appello di Milano, che hanno rigettato il ricorso dei delegati lombardi che chiedevano la riammissione della "Lista per la Lombardia" di Roberto Formigoni al voto del 28 marzo, siano proprio di natura sofistica. Identico discorso vale per quanto successo alla lista della Polverini, in quel di Roma.
Qui l'articolo del Sole 24 Ore.Com sui ricorsi respinti
19 feb 2010
Un mulino ad acqua.
Un sogno irrealizzato e ormai non più realizzabile
Apri la cassetta della posta, vedi delle lettere e pensi: bene mi hanno scritto, c’è qualcuno che si ricorda di me. Delusione profonda, i mittenti sono i fornitori di energia elettrica, acqua, gas, spazzatura, passo carrabile e via discorrendo, che ti scrivono “Gentile cliente le inviamo la fattura per i consumi relativi al periodo dal al e Le alleghiamo il bollettino postale precompilato da pagarsi entro il … può altresì pagare con addebito bancario permanente inviandoci a mezzo modulo le coordinate bancarie …. ” Lo so che è giusto pagare perché ho consumato corrente, acqua, gas etc. e ,prescindendo dal fatto che è praticamente impossibile controllare gli addebiti, che sono calcolati in fasce di consumo ed orarie, la cosa mi ha sempre dato fastidio. Il sottile dubbio atavico, tutto italiano, di essere stato fregato è latente nel mio cervello, ma non credo di essere il solo a pensarla così. Si può uscire da questa logica booleana perversa: consumi e paghi, riconsumi e ripaghi ? Non si può, senza energia la nostra vita diventa impossibile: no corrente? Allora nessuna illuminazione e come faccio a leggere? Il gelato nel congelatore si squaglia e se il televisore è una natura morta, il computer è addirittura sepolto, il cellulare scarico è inutilizzabile, né riscaldamento né aria condizionata funzionano e allora bofonchia pure, mi dico, ma intanto paga, altrimenti son guai. Il “gentile cliente” si trasforma in un bel lei è “insolvente” pertanto se non paga entro il… con la sovrattassa di mora e le spese di notifica, ci vediamo costretti ad agire per vie legali e bla bla bla.
Eppure ci deve essere un modo per vivere, senza essere costretti a passare sotto le forche caudine della civiltà industriale, ma per quanto pensassi, nessuna soluzione era praticabile, a meno di andare sotto un ponte o nel deserto del Sahara. Un bel giorno fui folgorato, non sulla via di Damasco, ma molto più prosaicamente sul divano di sala, mentre guardavo la televisione: lo spot della Barilla ambientato in un mulino. Ma che stupido sono! ecco la soluzione! Come non averci pensato! è l’uovo di Colombo!
Un mulino fa proprio al mio caso, la ruota, mossa dall’acqua anziché far girare le macine, la potrei collegare ad un alternatore per la corrente alternata, come quella che si usa in casa, ed anche ad una dinamo per produrre corrente continua da poter immagazzinare nelle batterie come scorta.
Illuminazione, riscaldamento e tutti i servizi gratis!!!
Trent’ anni fa non era difficile trovare un mulino in disuso, cominciai la ricerca e ne trovai uno in lucchesia. Era tutto da ristrutturare, ma, cosa essenziale, c’era l’acqua per poter far muovere la ruota ed il prezzo era abbordabile. Feci due conti è calcolai che la potenza, trasmessa dalla ruota, era più che sufficiente per le mie necessità, anzi avrei potuto produrre anche un surplus di corrente da poter vendere.
Che bello! Sarei stato io a mandare le famigerate bollette! La rivincita di una vita. Ritorno soddisfatto e spiego la mia idea in casa. Il mio umore passa rapidamente dalla marcia trionfale dell’Aida alla marcia funebre della 3° sinfonia di Beethoven. Un “niet “, più categorico di quelli che pronunciava l’ambasciatore sovietico all’ Onu, mi arrivò da parte di moglie e figlia e, da come mi guardava, devo supporre anche il niet della cagnetta che, forse, pensava di dover abbandonare il comodo divano dove, abitualmente, faceva la pennichella. Sono quei momenti della vita in cui uno pronuncia famose frasi, che rimarranno nella storia. Va bene dissi, alquanto irritato, ma quando andrò in pensione me lo compro, chi ci vuol venire bene, altrimenti, solo sto meglio. Beh, sono andato in pensione, a parte il fatto che oggi non è più tanto facile trovare dei mulini, mi manca l’entusiasmo e l’energia per cominciare un lavoro così complesso, come la ristrutturazione. Difficilmente la vita ti da due occasioni uguali, occorre prendere la prima al volo.
13 gen 2010
Violenza e violenti
Il settimanale Il Cittadino - Giornale di Monza e della Brianza - di sabato 9 gennaio, riporta la seguente notizia, a firma di Ivan Bavuso:
"Nova: prende a morsi comandante dei vigili
La polizia locale di Nova Milanese ieri mattina (nota: venerdì 8 gennaio) ha dovuto usare le maniere forti nei confronti di un giovane extracomunitario (nota: di pelle nera) che ha dato in escandescenze negli uffici dei Servizi sociali. L'uomo è stato arrestato dal Comandante Cosimo Tomasso e dal suo vice Matteo La Torre. L'arresto è avvenuto a seguito di una brutta colluttazione con gli agenti. Tomasso è stato morso ad un braccio e ad una gamba, mentre La Torre ha rotto diverse costole. La dinamica: il giovane extracomunitario, dopo aver ricevuto da parte del tribunale di Desio una notifica per alcune irregolarità che lo riguardavano si è recato in municipio. Appena arrivato agli sportelli ha immediatamente iniziato a insultare e minacciare gli assistenti sociali, tanto che è stato necessario chiamare gli agenti della Polizia locale. Lo straniero, invece di ascltare i consigli degli agenti li ha aggrediti. Sarà processato per direttissima venerdì (15 gennaio) prossimo in Tribunale a Desio. Il Comune si è costituito parte civile".
La notizia non è riportata nell'articolo, ma sembra che il giovane extracomunitario sia stato richiamato dai servizi sociali per una questione di maltrattamenti alla moglie.
In tema di violenza, dal blog di Eleonora leggo il seguente articolo: L'Egitto e la CEI è meglio che tacciano , nel quale Egitto e CEI danno del razzista all'Italia per i fatti di Rosarno.
Ragionando col paraocchi, credo che se la CEI o l'Egitto dovessero dare una valutazione del fatto di Nova Milanese, sarebbero portati a classificarlo, sic et simpliciter, come un episodio di razzismo; e la popolazione novese verrebbe anch'essa tacciata di razzismo, sic et simpliciter, solo perchè negli uffici comunali di Nova Milanese si è dovuti ricorrere alla forza, contro un individuo dalla pelle nera, per riportare ordine e legalità; in altre parole, per richiamare l'individuo a rispettare le regole italiane.
Analogamente, in merito ai fatti di Rosarno, la CEI avrebbe dovuto sincerarsi ed appurare bene i fatti, prima di gettarsi in sentenze, anatemi e scagliarsi in pedisseque prediche contro gli italiani.
Etichette: attualità
9 gen 2010
2 post sulla vita a Cuba
Pubblichiamo due post dal blog di Marshall
sulla vita che conduce il popolo cubano nel "paradiso castrista" dei lavoratori.
Radio Blog su Cuba
C'è un blog, questo:
(http://www.desdecuba.com/generaciony_it/) che parla di Cuba, della vita reale che fanno i suoi cittadini; il blog è amministrato dalla cubana Yoani Sanchez. Da suoi post è stato prodotto un libro, pubblicizzato nella sua homepage. In essa è (dovrebbe essere)anche visibile il frontespizio della tessera (alimentare) con la quale i cubani sono costretti ad andare a fare la spesa, in negozi (forse gestiti dal governo) superaffollati, con code kilometriche, scarsamente riforniti.
Di tale blog ne hanno parlato oggi a Radio24, nel programma Nova Lab, i conduttori Luca Tremolada, Cristina Tagliabue, e la giornalista di Sette (Corsera), ospite della puntata odierna, Marta Serafini, scopritrice ed estimatrice del blog. Il programma, che va in onda dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 17 (dal 18 gennaio inizierà alle 16.30), parla di blogger.
Il programma ha attirato la mia attenzione perchè si è parlato della realtà vera di Cuba, e non di quella che vorrebbero farci credere i loro estimatori. Tra questi c'è sicuramente l'ex ministro dei Trasporti Bianchi, che era rimasto estasiato dalla festa del Primo I° Maggio 2006 a Cuba (per reperire la notizia, andare sul blog di Eleonora:
elly.ilblog.it/2006/05/27/ribadiamolo. Oppure, su questo blog, nel maggio 2006, per l'occasione dell'assegnazione di un Premio Bamba).
Dal sito di Radio24 è facile risalire al programma odierno di Nova Lab, che potrete riascoltare, scaricandolo da MP3.
Buon ascolto di notizie di come si vive a Cuba, documentate da chi ci vive.
2°post
Come si vive a Cuba
Qui di seguito, pubblico il commento di risposta a Sarcastycon, relativamente al post precedente.
Trascrivo alcune notizie su Cuba, ascoltate durante la trasmissione.
Per un blogger come noi, la vita è molto difficile e costosissima. L'accesso a Internet è lentissimo e costosissimo. Non ci sono Internet Caffè. Postare è impresa ardua, difficile e molto costosa, per cui ci si rinuncia. Bisognerebbe andare negli uffici postali e sobbarcarsi oneri di spesa non indifferenti, e fare code di ore. I turisti lo possono fare senza problemi dagli alberghi, dovendo però disporre di una password d'accesso controllata. La Sanchez non può pubblicare direttamente da Cuba i suoi post; li manda via mail all'estero, da amici o corrispondenti, i quali la traducono e la pubblicano su loro blog. Ormai è famosissima in tutto il mondo (nota personale: credo che se non fosse per tale fama, sarebbe già stata arrestata dal regime cubano). A Cuba impera il Mercato Nero. Cuba non produce nulla: l'arredo di casa Yoani Sanchez arriva tutto (o quasi tutto) dal mercato nero. e costa tutto carissimo. Un computer - credo di quelli usati - costa l'equivalente di un anno e mezzo di stipendio (n.p.: me ne sono regalato uno nuovo a Natale, con 500 euro). I cubani non possono possedere automobili, a meno che non siano funzionari statali.
Cuba non ha elenchi telefonici: per reperire il numero di telefono della Sanchez, Marta Serafini - la giornalista di Sette, del Corsera - ha dovuto fare mille peripezie, e, per poterle fare l'intervista, ha dovuto ricorrere a mille sotterfugi. L'incontro è avvenuto in una sorta di barretto/pizzeria, dove fanno la pizza "chimica", una sorta di pizza immangiabile, per un europeo, della quale però il popolo cubano va pazzo. L'intervista è avvenuta a casa della Sanchez, con la polizia in borghese, in anonimo, piazzata fuori portone di casa; per cui la Serafini aveva creduto che sarebbe stata arrestata, una volta terminata l'intervista e uscita in strada (per fortuna non era avvenuto). Si è tutti ipercontrollati (nota personale: le nostre derise ronde padane farebbero sorridere nei loro confronti).
Per altre cose, andiamo sul politico abbastanza tosto. Preferisco perciò non parlarne, rimandandoti invece a quanto dice in proposito la giornalista Marta Serafini, a seguito dell'intervista fatta.
Devi andare su www.Radio24, ed accedere al palinsesto della trasmissione Nova Lab, giorno 7 gennaio 2010, ore 16: è tutto molto facile.
Nota personale: questo è il comunismo castrista.
Alla faccia di quei ministri e personaggi di casa nostra, che inneggiano e stravedono per Cuba e per Fidel Castro (c'è chi, a parole, lascerebbe l'Italia, perchè governata da Berlusconi, e andrebbe a vivere a Cuba. Che vadano pure: buon viaggio e buona permanenza a Cuba). Ma penso che se vedono il blog della Yoani Sanchez, o ascoltano questa trasmissione di Radio24, si ricrederanno atrocemente e si andranno a nascondere nelle caverne più segrete. A meno che non abbiano una faccia di tolla spessa come una corrazzata.
Marshall
http://ecopolfinanza.blogspot.com/
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